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Critolao
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mwbaCritolao (in greco antico Κριτόλαος?, Kritólaos; Faselide, 200 a.C. circa – Atene, dopo il 155 a.C.) è stato un filosofo greco antico del II secolo a.C., esponente della scuola peripatetica.

Contents

Note

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Biografia

Non si conosce molto della sua vita. Un Critolao è citato da mwcqPlutarcocite-ref-1[1], come l'autore di un'opera mwdgSull'Epiro, e di un altro titolo mwdwFenomeni; e da mweaAulo Gelliocite-ref-2[2], che parla anche di uno storico con questo nome. Se lo storico sia lo stesso filosofo peripatetico, non può essere determinato. Un grammatico Critolao è menzionato nellmwfq'mwfgEtymologicum Magnum.

Dalla originaria mwgaLicia il filosofo si trasferì ad mwgqAtene, dove divenne il quinto mwggscolarca del mwgwLiceo, la scuola filosofica fondata da mwhaAristotele, della quale Critolao scrisse una mwhqStoria che conteneva i testamenti lasciati dagli scolarchi suoi predecessori.

Insieme a mwhwCarneade e mwiaDiogene di Babilonia fece parte di un'ambasceria ateniese inviata a Roma nel mwiq155 a.C. per chiedere la remissione di una pesante multa di 500 mwigtalenti imposta agli ateniesi colpevoli di aver distrutto la città di mwiwOropos.

L'ambasceria ebbe successo politico e suscitò grande interesse presso gli mwjqintellettuali romani e gli uomini di stato come mwjgScipione Emiliano, Gaio Lelio Sapiente, Lucio Furio Filo, attirati dall'arte mwjwretorica dei greci. Meno accoglienza ebbero le dottrine di cui erano portatori che apparivano pericolose per la morale tradizionale romana agli occhi dei conservatori come mwkaCatone che convinse il mwkqsenato a rimandare il più rapidamente possibile l'ambasceria in Greciacite-ref-3[3].

Pensiero

Critolao, da fedele seguace dello Stagirita, avrebbe voluto svolgere nella scuola peripatetica la funzione di severo custode della dottrina del maestrocite-ref-4[4] ma in realtà se ne allontanò in alcuni punti per avvicinarsi, invece, allo mwnaStoicismo. Come il maestro, Critolao sosteneva che il mondo e la stessa umanità fossero eterni ma nello stesso tempo pensava che l'anima fosse di natura materiale, costituita dallmwnq'mwngmwnwetere, la mwoaquintessenza aristotelica.

Un'ulteriore deviazione dal pensiero originario aristotelico, Critolao la fece nel campo della mwogmorale dove sosteneva che la ricerca del piacere fosse un mwowmalecite-ref-5[5] fonte di altri mali, riproponendo in questo modo la severità e il rigore etico degli stoici.

Da una testimonianza di mwqqCicerone sappiamo del tentativo di Critolao di operare una sintesi tra l'aristotelismo e lo stoicismo per quanto riguarda la teoria dei tre beni:

«E qui io mi domando il valore che può avere la famosa bilancia di Critolao. Pone, Critolao, su un piatto i beni spirituali, sull’altro quelli fisici ed esteriori: il piatto dei beni spirituali, egli dice, s’abbasserà talmente che neppure la terra e il mare riuscirebbero, col loro peso, a ristabilire l’equilibrio»

(Marco Tullio Cicerone, Tuscolane, V 17, 50)

Critolao, infatti, sosteneva che i beni esteriori e i beni del corpo, posti su uno dei piatti della bilancia, sarebbero risultati molto più leggeri, molto meno importanti, dei beni dell'anima, della virtù, collocati sull'altro piatto. Critolao in questo modo tentava di realizzare un equilibrio tra le concezioni stoiche, per cui virtuosi erano i soli beni spirituali, e quelle aristoteliche per le quali anche i beni fisici e quelli del corpo possono essere indicati come beni.

Note

cite-note-11. mwsgPseudo-Plutarco, mwswmwtaParallela Minora, 6, 9.
cite-note-22. Aulo Gellio, XI, 9.
cite-note-33. Plutarco, mwuwCatone, 22; Aulo Gellio, VII, 14; Macrobio,mwvaSaturnali, I, 5; Cicerone, mwvqDe Oratore, II, 37, 38.
cite-note-44. Cfr. Cicerone, mwwqDe Finibus, V, 5 «Critolaus imitari antiquos voluit».
cite-note-55. Aulo Gellio, IX, 5, 6,

Bibliografia

• Julia Annas, mwyaLa morale della felicità in Aristotele e nei filosofi dell'età ellenistica, Prefazione di Giovanni Reale, Milano, Vita e Pensiero, 1998, ISBN 88-343-0870-0
• Paul Moraux, mwywL'Aristotelismo presso i Greci, volume secondo, tomo I, Gli Aristotelici nei secoli I e II d.C., Introduzione di Giovanni Reale, Milano, Vita e Pensiero, 2000, ISBN 8834303989

Altri progetti

Altri progetti

• Wikisource

• Wikisource contiene una pagina dedicata a Critolao

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCritolào di Faselide, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGuido Calogero, CRITOLAO di Faselide, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefdizionario-di-filosofiaCritolao di Faselide, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itCritolào di Fasèlide, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Critolaus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.